Costruzioni esistenti: analisi delle prescrizioni e criticità nei controlli in opera secondo le NTC2018

Le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (NTC2018), entrate in vigore il 22 marzo 2018, hanno introdotto importanti modifiche nel settore edilizio. In particolare, le prescrizioni e i controlli in opera su barre di armatura e acciai strutturali hanno assunto un ruolo centrale nelle pratiche costruttive.

La Circolare C.S.LL.PP. n° 7 del 21 gennaio 2019 e la successiva modifica dell’art. 59 del D.P.R. n° 380/2001 hanno ulteriormente delineato le linee guida, imponendo l’esecuzione e la certificazione delle prove in situ su strutture e costruzioni esistenti. Queste attività sono ora di “servizio di pubblica utilità” e devono essere condotte da laboratori autorizzati alle PnD in situ.

Uno dei principali interrogativi che emerge nelle costruzioni esistenti riguarda la stima delle caratteristiche meccaniche dei materiali strutturali. In particolare, il valore di resistenza in opera da assumere nelle verifiche rappresenta una criticità, affrontata in dettaglio negli articoli “La resistenza del calcestruzzo in opera e la scelta del corretto valore da assumere nelle verifiche strutturali” e “La resistenza in opera e la scelta del corretto valore da assumere nelle verifiche strutturali”.

Il contesto normativo in evoluzione richiede un’attenzione particolare da parte degli operatori del settore, affinché le costruzioni esistenti rispondano a standard di sicurezza e affidabilità sempre più elevati. La tempestiva adozione di pratiche e controlli conformi alle NTC2018 è fondamentale per garantire la durabilità e la stabilità delle strutture nel tempo.

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